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UFFICIO PARROCCHIALE: NUOVO ORARIO ESTIVO

Da lunedì 7 luglio a sabato 23 agosto l'ufficio parrocchiale sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.30.

PostHeaderIcon DON FRANCESCO ALBA

Archivio Parrocchia

Don Francesco Alba

2007-DONFRANCESCO


Don Francesco Alba, nasce a Villasalto,in provincia di Cagliari, il 19 agosto 1926.
Dopo gli studi in Seminario diventa sacerdote a Iglesias il 15 agosto 1949.
Il suo impegno pastorale si svolge prima di tutto nella Parrocchia della “Nostra Signora del Rosario” a DomusdeMaria (Ca) dal 1949 al 1955. In seguito parroco a Ballao, nella parrocchia di S. Maria Maddalena.
Da lì viene chiamato dall’Arcivescovo a collaborare all’ufficio tecnico della Curia.
Proprio in questa veste si occupa della costituzione della nuova parrocchia di Sant’Eusebio a Cagliari, di cui diventa il primo parroco dal 1959 al 1968.
Qui emerge tutta la sua passione pastorale e la sua apertura che anticipa le novità del concilio.
I suoi parrocchiani di quegli anni ricordano: “Don Alba si rende “colpevole” di eccessiva modernità.
Sulla scia del dibattito conciliare in corso il parroco istituisce il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il primo in Italia.
Un organismo di partecipazione ecclesiale che esalta il ruolo dei laici, finalmente non solamente passivi esecutori della volontà del parroco, ma partecipi della programmazione parrocchiale.
Don Francesco Alba cerca uomini e donne protagonisti della vita ecclesiale.
Si mettono in campo tutti i mezzi e le iniziative allora possibili.
Incontri formativi per giovani e adulti, azione cattolica a tutti i livelli, all’interno di un’organizzazione parrocchiale partecipata.
Conclusa questa esperienza pastorale, si rende disponibile all’avventura del cappellano militare, che lo porterà così in Friuli.
Un lungo impegno, dal 1969 al 1991, concluso il quale sceglie di rimanere a servizio della nostra diocesi.
Già da tempo collaborava con la nostra parrocchia, che diventa così il luogo naturale per continuare la sua missione di sacerdote.
Per noi è una vera benedizione, che ci auguriamo possa continuare ancora per tanti e tanti anni.
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PostHeaderIcon NON SI FA LA GUERRA IN NOME DI DIO

News

«Non si fa la guerra in nome di Dio»
Angelus 10 agosto 2014

papa660 300Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di oggi ci presenta l’episodio di Gesù che cammina sulle acque del lago (cfr Mt 14,22-33). Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Egli invita i discepoli a salire sulla barca e a precederlo all’altra riva, mentre Lui congeda la folla, e poi si ritira tutto solo a pregare sul monte fino a tarda notte. E intanto sul lago si leva una forte tempesta, e proprio in mezzo alla tempesta Gesù raggiunge la barca dei discepoli, camminando sulle acque del lago. Quando lo vedono, i discepoli si spaventano, pensano a un fantasma, ma Lui li tranquillizza: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!» (v. 27). Pietro, col suo tipico slancio, gli chiede quasi una prova: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque»; e Gesù gli dice «Vieni!» (vv. 28-29). Pietro scende dalla barca e si mette a camminare sulle acque; ma il vento forte lo investe e lui comincia ad affondare. Allora grida: «Signore, salvami!» (v. 30), e Gesù gli tende la mano e lo solleva. Questo racconto è una bella icona della fede dell’apostolo Pietro. Nella voce di Gesù che gli dice: «Vieni!», lui riconosce l’eco del primo incontro sulla riva di quello stesso lago, e subito, ancora una volta, lascia la barca e va verso il Maestro. E cammina sulle acque! La risposta fiduciosa e pronta alla chiamata del Signore fa compiere sempre cose straordinarie. Ma Gesù stesso ci ha detto che noi siamo capaci di fare miracoli con la nostra fede, la fede in Lui, la fede nella sua parola, la fede nella sua voce. Invece Pietro comincia ad affondare nel momento in cui distoglie lo sguardo da Gesù e si lascia travolgere dalle avversità che lo circondano. Ma il Signore è sempre lì, e quando Pietro lo invoca, Gesù lo salva dal pericolo.
 
Nel personaggio di Pietro, con i suoi slanci e le sue debolezze, viene descritta la nostra fede: sempre fragile e povera, inquieta e tuttavia vittoriosa, la fede del cristiano cammina incontro al Signore risorto, in mezzo alle tempeste e ai pericoli del mondo. È molto importante anche la scena finale. «Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a Lui, dicendo: “Davvero tu sei Figlio di Dio”!» (vv. 32-33). Sulla barca ci sono tutti i discepoli, accomunati dall’esperienza della debolezza, del dubbio, della paura, della «poca fede». Ma quando su quella barca risale Gesù, il clima subito cambia: tutti si sentono uniti nella fede in Lui. Tutti piccoli e impauriti, diventano grandi nel momento in cui si buttano in ginocchio e riconoscono nel loro maestro il Figlio di Dio.

Quante volte anche a noi accade lo stesso! Senza Gesù, lontani da Gesù, ci sentiamo impauriti e inadeguati al punto tale da pensare di non potercela fare. Manca la fede! Ma Gesù è sempre con noi, nascosto forse, ma presente e pronto a sostenerci.

Questa è una immagine efficace della Chiesa: una barca che deve affrontare le tempeste e talvolta sembra sul punto di essere travolta. Quello che la salva non sono le qualità e il coraggio dei suoi uomini, ma la fede, che permette di camminare anche nel buio, in mezzo alle difficoltà.

La fede ci dà la sicurezza della presenza di Gesù sempre accanto, della sua mano che ci afferra per sottrarci al pericolo. Tutti noi siamo su questa barca, e qui ci sentiamo al sicuro nonostante i nostri limiti e le nostre debolezze. Siamo al sicuro soprattutto quando sappiamo metterci in ginocchio e adorare Gesù, l’unico Signore della nostra vita.

A questo ci richiama sempre la nostra Madre, la Madonna. A lei ci rivolgiamo fiduciosi.

Dopo l'Angelus

 

PostHeaderIcon Pierabech 2014

Archivio Pierabech

PIERABECH: CAMPO GIOVANI 2014

L'INCONTRO CON L'ARCIVESCOVO mons. ANDREA BRUNO MAZZOCATO

2014-CG-01-ARCIVESCOVO

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PostHeaderIcon VIVERE SAN MARCO n. 3/2014

Il periodico

VIVERE SAN MARCO n. 3/2014

Vivere luglio 2014 web

in questo numero:

- Quando i santi passano per San Marco

- Il Papa che arriva al cuore dei giovani

- Marco Soranzo diventerà diacono

- Il ritorno del ciclismo d'altri tempi

e ...

 

Allegati:
 

PostHeaderIcon PADRE ROBERTO QUARESMINI

Archivio articoli

PADRE ROBERTO QUARESMINI

PADRE ROBERTO QUARESMINIIl nostro carissimo amico Padre Roberto il 21 luglio 2014 è andato nelle braccia del Signore!

Molti nostri parrocchiani, in particolar modo il gruppo famiglie, hanno potuto godere a lungo della sua amicizia, della sua disponibilità, del suo sorriso e delle sue profondissime riflessioni.

Ha accompagnato tanti di noi nei momenti tristi, nei momenti allegri è stata una grazia del Signore averlo conosciuto.

Ci mancherà, ma sappiamo che ora vive nella gioia.

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PostHeaderIcon Chiesa udinese in festa per i Santi Patroni.

News
Santi Ermacora e Fortunato Udine
Chiesa udinese in festa per i Santi Patroni.
L'Arcivescovo presenta il nuovo anno pastorale
Venerdì 11 luglio in Cattedrale le celebrazioni dei Primi Vespri nella vigilia della Festa dei santi Ermacora e Fortunato.
Mons. Mazzocato consegnerà alla Chiesa Udinese le linee di lavoro per l'anno 2014-2015, dedicato alla carità.
 
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